Così lo Stato criminalizza la lotta femminista
Il 26 maggio a Bolzano alcuni attivisti saranno processati per aver difeso l’aborto libero
«Viva l’8 marzo resistente e militante. Nessuno spazio ai fondamentalisti cristiani: né nelle nostre strade né nei palazzi» è uno degli slogan che sono risuonati nella giornata di lotta contro la violenza patriarcale. L’otto marzo a Bolzano significa anche solidarietà nei confronti delle persone che il 26 maggio saranno processate per aver difeso l’aborto libero, sicuro e gratuito.
I fatti risalgono al 15 giugno 2024: giornata in cui si è tenuta una manifestazione contro i Pro Vita, “Bewegung für das Leben”, che quel giorno avrebbero dovuto recitare un rosario davanti all'ospedale «per le anime delle madri, dei feti e del personale ospedaliero». A Bolzano il movimento Pro Vita porta avanti questa pratica da diversi anni ed è stato, ogni volta, contestato e disturbato dagli........
