Youssef e la posta in gioco. Appunti per i finti tonti
Allora non ci siamo capiti. Il caso Youssef Siher ci interroga almeno due volte, ben al di là della sorte del nuovo eroe (e prossimo onorevole) di origini marocchine.
In primo luogo, ci interpella per i fatti in sé. Le convocazioni a sorpresa erano oggettivamente volte a creare il caos. Questo lo comprende chiunque, senza bisogno di lenti ideologiche.
Benché nata dopo il 17 ottobre, la chat del Movimento puntava a ricreare lo stesso effetto il sabato successivo, il 24. E Youssef aveva pronti i messaggi per far scattare le adunate, con risultato garantito: non un appello generico, ma una logistica della mobilitazione pensata per arrivare a decine di migliaia di persone in poche ore.
E le indicazioni operative (alcune pubblicate, altre nel........
