Marco Biagi, l’eredità e il ricordo. “Un omicidio politico, ferita aperta”
La città si è fermata per ricordare Marco Biagi, il giuslavorista assassinato dalle Nuove Brigate Rosse il 19 marzo 2002: la biciclettata in suo onore, nei riquadri: in alto, il sindaco Matteo Lepore saluta la famiglia Biagi e, sotto, i tre leader sindacali Borghetti (Uil), Bulgarelli (Cgil) e Bassani (Cisl)
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Bologna, 19 marzo 2026 – Ventiquattro anni dopo la città si ferma e ricorda Marco Biagi. Per non dimenticare, per continuare a costruire e coltivare la memoria di un uomo che stava cambiando l’Italia. Biagi pensava ai giovani, alle donne, ai più fragili. Temi che gli costarono la vita, in via Valdonica, il 19 marzo del 2002. Ucciso dalle Nuove Brigate Rosse, a due passi dal portone di casa, sotto i portici. «Un omicidio politico che ha segnato una ferita profonda nella storia repubblicana recente e che ancora oggi interroga le istituzioni, la società, le coscienze», dice la sorella........
