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Sgomberata la tendopoli di senzatetto sotto il portico di una chiesa

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Via le tende dal portico dell’Annunziata a Bologna (foto Schicchi)

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Bologna, 28 aprile 2026 – Sgombero all'Annunziata: questa mattina, poco prima delle 7.30, gli agenti della Polizia locale con almeno sette pattuglie (proprio come già annunciato dall'assessora al Welfare e alla Sicurezza Urbana Matilde Madrid) si sono occupati delle persone senzatetto che si trovavano al portico del complesso della Santissima Annunziata, subito fuori porta San Mamolo. La tendopoli è finita più volte al centro delle polemiche politiche, anche perché l’ex convento dovrebbe diventare una sede della Sovrintendenza.

Attivato il 'Pronto intervento sociale’ per 6 persone

Al momento dell’intervento degli operatori, con loro c’erano anche gli agenti del Reparto mobile a monitorare la situazione, erano rimaste sei persone, per le quali è stato attivato il Pris (pronto intervento sociale); per gli altri clochard, invece, sono state nei giorni scorsi trovate altre soluzioni.

Le reazioni dell’opposizione

Per Francesco Sassone e Dalila Ansalone (FdI) questa è “una vittoria dei cittadini residenti e di FdI che per oltre un anno hanno chiesto – non da ultimo con un esposto presentato al Comune alcuni giorni fa – che l’amministrazione comunale intervenisse per porre termine a una situazione non dignitosa per nessuno e a grave rischio sociale, igienico sanitario e di degrado e insicurezza”. I meloniani assicurano che vigileranno “affinché la liberazione dell’area sia definitiva e continueremo a segnalare ogni situazione di degrado in città che lede la dignità delle persone”. Interviene anche Matteo Di Benedetto, capogruppo della Lega a Palazzo D’Accursio: “Oggi si interviene, ma è evidente che questo risultato arrivi grazie a un lavoro costante di pressione politica e istituzionale che abbiamo portato avanti senza arretrare di un passo. Le persone in stato di necessità dovranno essere seguite dai Servizi Sociali per un percorso di reale reinserimento. Continueremo a vigilare affinché lo sgombero non resti un episodio isolato, ma rappresenti l’inizio di un cambio di passo concreto”.

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