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Il tecnico: "Una squadra come questa non può perdere così tante partite sul proprio campo». Ferguson: "Chiedo scusa a tutti. Clima pesante, ma è colpa nostra»

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Capitan Lewis Ferguson (Schicchi)

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"Chiedo scusa a tutti: società e tifosi". Parola di Lewis Ferguson. Tocca al capitano metterci la faccia nel dopo partita e pure dopo un faccia a faccia tra giocatori e tecnico subito dopo il triplice fischio. C’è clima pesante e delusione dell’aria: "Non eravamo abituati a sentire i fischi, ci hanno fatto male, ma devono farci riflettere, perché sono giusti. Una squadra come la nostra e un club come il nostro non possono perdere così tante partite sul proprio campo. Non ci siamo, non va bene e per questo sono qui, per chiedere scusa".

Per chiedere scusa e promettere un’inversione di tendenza, anche se ormai il rischio è che sia troppo tardi per provare a raddrizzare la classifica e per la rincorsa al settimo posto, con l’Atalanta che ha la possibilità di allungare.

"Gli umori in spogliatoio non sono buoni. Non lo sono mai quando si perde", figurarsi dopo 9 ko interni e sconfitte pesanti per punteggio e prestazioni contro Aston Villa, Juventus e Roma. Anche ieri, gol subito al pronti via e sensazione di squadra ormai scollegata, in balia dell’avversaria.

"Difficile spiegare come mai subiamo gol presto, al primo tentativo. Fatto mentale? Non saprei, cerchiamo di metterci sempre l’atteggiamento giusto, ma non sta funzionando".

E non ha funzionato neppure un Bologna con i tre centrali.

"Era difesa a tre quando la palla ce l’aveva la Roma, mentre in nostro possesso Lucu si alzava e diventava il nostro play, ricomponendo il 4-3-3".

Non ha funzionato, non sta funzionando più nulla: "Non credo che prestazione e risultato con la Roma siano dipesi dalle variazioni tattiche, anzi ne sono sicuro".

La sensazione è che i problemi siano nella testa, prima che nelle gambe: "In Europa abbiamo fatto un buon percorso ed essere usciti con due ko così con l’Aston Villa ci ha fatto male, l’abbiamo sentita. Ma la verità è che in campionato siamo al di sotto di quello che potremmo fare. Ma da capitano una cosa la posso dire: non abbiamo mollato e non molleremo, restano quattro partite vogliamo chiudere dando tutto, come abbiamo sempre fatto. Combatteremo fino alla fine".

E Ferguson aggiunge poi un dettaglio per spiegare come sia interesse dei rossoblù non mollare mai: "Ci sono i mondiali. La Scozia ci andrà io e tanti miei compagni sogniamo questo appuntamento e dobbiamo finire alla grande per arrivarci al massimo della forma. Lotteremo ancora, abbiamo l’obbligo di finire nel miglior modo possibile".

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