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Cole non lascia scuse al Cesena: "Non segniamo, problema grave"

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26.04.2026

Il tecnico bianconero Ashley Cole vuole imprimere un forte cambio di mentalità: «L’interpretazione delle gare e la voglia di combattere non devono mai mancare»

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Il peggior primo tempo, quello con la Sampdoria, da quando Ahsley Cole siede sulla panchina bianconera. "Il primo tempo non è stato abbastanza – ha detto il tecnico bianconero nella pancia dell’Orogel Manuzzi –. Ho parlato ai ragazzi tutta la settimana di realizzare un sogno, ma non ho visto nessuna intensità nella prima frazione. Nessun desiderio di avvicinarsi alla nostra gente. Abbiamo sofferto, mentre nella seconda frazione siamo andati meglio, ma non possiamo iniziare le partite come abbiamo fatto. E se non facciamo un salto a livello di mentalità non potremmo raggiungere gli obiettivi che vogliamo". Da quando Cole è al timone bianconero, il Cesena ha segnato appena 4 reti (in 5 gare), di cui tre solo contro il Catanzaro, e la quarta nell’1-1 contro il SudTirol. Arrivata, tra l’altro, su un autogol dei bolzanini. "Non è per niente buono – continua il tecnico –. Come dico da sempre, se non segni, non puoi vincere le partite. Se non trovi le idee giuste attorno all’area o le giuste combinazioni, non puoi vincere le partite. Dobbiamo continuare ad allenarci e provare a spingere i giocatori a dare il meglio in fase realizzativa, ma qualcosa deve fare click: abbiamo avuto occasioni per segnare ma non ci siamo riusciti. È un problema".

In poco più di un mese, la rivoluzione è stata importante. In un periodo, tra l’altro, dove il tempo è poco, a differenza dell’estate. Ma Cole non crede di aver dato ai suoi giocatori troppi concetti. "Non ci sono scuse – continua Cole –, il calcio è semplice. Le informazioni sono le stesse. Giocare veloce e fare gol, è semplice. E non ci sono scuse o alibi. Il calcio è universale".

Bellissimo, invece, l’abbraccio di tutto il gruppo a Klinsmann: il riscaldamento con la maglia del portiere e lo scudo di Captain America con la scritta JK33. Siano, però, non ha fatto rimpiangere il portiere americano. "Per noi era molto importante rispettassimo la situazione di Klinsmann, è una parte importante del gruppo ed era importante giocare per lui. Siano ha giocato molto bene, con coraggio, non giocava da due anni ed è entrato con personalità, tante uscite decisive, ha comandato la difesa,anche buone indicazioni ai compagni. Così come Castrovilli è entrato molto bene. Io ho bisogno di 22 giocatori che mi mettano in difficoltà, e ciascuno quando entra deve impattare forte. Voglio che i miei ragazzi mi facciano venire il mal di testa per la difficoltà di scegliere chi schierare, voglio che mi mettano in difficoltà. Ma pretendo anche che tutti abbiano un impatto positvo al match".

Ora, a due giornate dal termine e con la partecipazione ai playoff in bilico, Cole prova anche a guardare al futuro. "Se sarò ancora il tecnico del Cesena? Of course. Il progetto e la visione che ho continua, ma tante cose devono cambiare: non sono venuto qui per provare a diventare allenatore o per me stesso. Sono venuto qui per provare a far qualcosa di importante. Il progetto della società per il futuro è importante, ma la mentalità e l’interpretazione delle gare, la voglia di combattere per la maglia devono cambiare".

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