Incidente in superstrada: l’Anas chiede i danni, ma poi fa dietrofront
L’avvocato Sandro Giustozzi mostra il documento iniziale in cui Anas chiedeva i danni da quantificare
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Macerata, 12 marzo 2026 – Finisce con l’auto dentro una buca in superstrada e una ruota resta danneggiata. L’Anas, con una raccomandanta inviata all’avvocato Sandro Giustozzi, che era al volante della macchina, chiede un risarcimento: avrebbe danneggiato il patrimonio stradale della società. Che però fa subito retromarcia. Dopo che il legale solleva il caso pubblicamente, infatti, l’Anas chiarisce. Nella giornata di ieri, la società che si occupa di infrastrutture stradali e gestisce la rete di strade statali ha inviato un’altra lettera, via pec, all’indirizzo dell’avvocato Giustozzi, in cui precisa: “Dagli elementi sinora acquisiti non risultano rilevati danni al patrimonio stradale Anas in occasione dell’evento”. Dunque caso chiuso, il legale non deve nessun risarcimento ad Anas.
L’incidente è avvenuto la sera del 20 gennaio scorso
L’evento a cui si fa riferimento nella lettera è l’incidente avvenuto la sera del 20 gennaio scorso, all’uscita della superstrada, in direzione sud. Quello che era accaduto lo aveva raccontato l’avvocato Giustozzi. “Stavo uscendo dalla superstrada a Civitanova, per immettermi sulla SS 16, in direzione sud – aveva spiegato Giustozzi –. Mentre stavo facendo quella manovra, la ruota anteriore sinistra dell’auto è finita sopra una buca, che tra l’altro era coperta di acqua. Ho proseguito per la mia strada, quando mi sono accorto che la gomma era rimasta danneggiata. Così ho chiamato la polizia stradale, a cui ho chiesto di segnalare il pericolo all’Anas, poichè quella buca poteva causare danni agli altri veicoli, soprattutto ai motociclisti. Ho dovuto sostituire entrambe le gomme delle ruote anteriori ed ho chiesto i danni all’Anas di Ancona, in base alle norme sulla custodia e sulla responsabilità, civile ex articolo 2051 del codice civile“.
Nei giorni scorsi la raccomandata dell’Anas
Nei giorni scorsi l’avvocato aveva ricevuto una raccomandata dell’Anas, che aveva scritto anche all’assicurazione del legale, chiedendo i danni, poiché secondo tale società “la gomma nel colpire la buca avrebbe creato un danno al patrimonio stradale dell’Anas”. La raccomandata era firmata dalla dottoressa Rosaria Puoti, responsabile dell’area amministrativa e gestionale dell’Anas, come pure lo è quella arrivata al legale l’altro ieri in cui viene specificato che “la nota del 03-03-2026 (quella in cui venivano chiesti i danni, ancora da quantificare, ndr) è annullata al fine di garantire il corretto allineamento della documentazione amministrativa con gli atti trasmessi dagli Organi accertatori. Dagli elementi sinora acquisiti non risultano rilevati danni al patrimonio stradale Anas in occasione dell’evento”.
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