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Recanatese, boccata d’ossigeno. Ma quanta fatica contro il Sora

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20.04.2026

Nanapere e Ciccanti regalano i tre punti ai giallorossi: partita di sofferenza, ma la porta resta immacolata

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RECANATESE (3-4-1-2): Zagaglia; Giusti, Vecchio, Cocino; Eleuteri (48’st Gori), Carano (20’st Ciccanti), Scorza, Mordini; D’Angelo (20’st Ferro); Pierfederici (37’st Di Francesco), Nanapere (27’st Chiarella). A disp.Fioravanti, Paoltroni, Morichetta, Pesaresi. All. Pagliari.

SORA (4-4-2): Laukzemis; Ferrari, Stano (26’st Velasquez), Filì; Bittante, Orazzo (4’st Bolò, 31’st Biral), Speranza, Pecchia; Stampete (26’st Tatti), Contegno (8’st Boglione); Curatolo. A disp. Galbiati, Cugola, Oliano, Siciliano. All. Lancia.

Arbitro: Valentini di Bari.

Reti: 36’pt Nanapere, 46’st Ciccanti.

Note: spettatori circa 300, ammoniti Curatolo, Nanapere, Stano, Cocino, Filì.

Un’infinità di volte, in questa stagione, abbiamo rimarcato come, a questo punto, conti solo il risultato, senza badare nemmeno troppo alle modalità per raggiungerlo. Allora la Recanatese ha vinto, evviva la Recanatese, sicuramente, per il gioco, più apprezzata in altre occasioni. Meglio però non sottilizzare troppo: la squadra ha saputo soffrire anche quando, nella ripresa, sembrava alle corde, e ha avuto il merito di mantenere immacolata la propria porta, un’autentica rarità. In saccoccia tre punti che equivalgono a oro colato anche se poi la situazione è migliorata… ma non di molto. Prima frazione soporifera con una supremazia territoriale ospite, comunque del tutto fine a sé stessa. In avvio c’è un velleitario tentativo di Curatolo. Poco prima della mezz’ora invece c’è una discesa interessante di Filì, traversone al centro e Bittante, di gran carriera, non ci arriva per un soffio. La Recanatese, sin lì guardinga, trova il vantaggio al 36’ al suo primo vero affondo: D’Angelo imbuca alla perfezione per Nanapere che infila di giustezza, sul filo dell’off side, l’ex dorico Laukzemis in uscita e si arriva all’intervallo senza ulteriori sussulti.

Ripresa: errore in disimpegno di Stano, ne approfitta Pierfederici che supera un avversario, resiste a una carica, prova la conclusione sul palo lontano che lambisce il montante. Al 24’ Stano commette un fallo intenzionale, cinturando Ciccanti quasi come in una presa rugbistica, ma l’arbitro lo grazia solo con un’ammonizione. Il mister ospite, uomo di mondo, lo sostituisce immediatamente per evitare guai ulteriori. 33’: angolo di Tatti, anticipa tutti Speranza il cui impatto fa correre un brivido ai tifosi. Subito dopo cross di Bittante, testa di Curatolo, Zagaglia se la cava. La Recanatese soffre le pene dell’inferno, si chiude nella propria tre-quarti con l’elmetto in testa ma alla fine un pizzico di buona sorte: un rimpallo sulla schiena di Biral favorisce Ciccanti che evita il portiere e deposita a porta vuota. La Recanatese ha vinto, sul come ci sarebbe da disquisire, ma a 180’ dal termine è un esercizio davvero inutile. Il famoso "atteggiamento" stavolta è stato unanimemente apprezzato, ma il cammino era e resta in salita e anche se persistono le bocche cucite… tutti ne sono perfettamente a conoscenza.

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© il Resto del Carlino