Volano i prezzi di diesel e benzina, caccia allo ‘sconto’ a San Marino
Un distributore a San Marino (Foto Pruccoli)
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Rimini, 4 marzo 2026 – Per il pieno di carburante si va a San Marino. Il conflitto in Medio Oriente ha prodotto un innalzamento dei prezzi alla pompa, e la differenza tra quanto si paga in Italia e quello che viene chiesto nell’antica repubblica è significativo.
Quanto costa il diesel in Italia e a San Marino
Un esempio? Se ieri era facile trovare quotazioni sul diesel vicine o superiori a 1,80 euro, a San Marino alla pompa si pagava una cifra inferiore e di molto, poco più di 1,50 euro. Quasi 30 centesimi al litro, quanto basta per vedere tante targhe italiane superare il confine. Non è una novità in assoluto.
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La processione verso il Titano la si aveva anche in precedenza, ma l’ulteriore rincaro sta cambiando le rotte dei rifornimenti di carburante di tanti automobilisti.
Confconsumatori: “Aumenti inauditi, spropositati”
Per Confconsumatori l’aumento delle accise sul diesel in Italia a inizio anno, unite alle oscillazioni degli ultimi giorni, ha provocato rincari a doppia cifra.
“Aumenti inauditi, spropositati a nostro in avviso: già a giugno scorso, quando c’erano state le prime avvisaglie del conflitto con l’Iran, Brent e WTI erano schizzati a livelli pari a quelli odierni. I carburanti, però, erano rimasti su livelli decisamente più bassi. Secondo le stime dell’Osservatorio Federconsumatori, che tengono conto sia dell’andamento del cambio che delle quotazioni del petrolio, i prezzi dei carburanti si trovano oggi ben al di sopra della cifra a cui si dovrebbero attestare: eclatante il caso del diesel, che a parità di accisa (quindi non tenendo conto del rialzo avvenuto a gennaio), dovrebbe costare ben 9,8 centesimi in meno”.
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Le conseguenze della guerra: di quanto aumentano i prezzi dei beni di largo consumo
Facendo due conti, per l’associazione chi ha un’auto diesel potrebbe pagare in media 98 euro in più l’anno. Ma questo è solo l’inizio perché “saranno decisamente peggiori gli aggravi che colpiranno tutti i cittadini, a causa degli aumenti indiretti sui prezzi dei beni di largo consumo, dovuti al fatto che oltre l’86% di tali prodotti è trasportato su gomma: secondo i nostri calcoli tali incrementi ammontano a +120,08 euro annui. Complessivamente, quindi, un automobilista riminese (media tra auto a benzina e gasolio) subirà aumenti pari a 196,64 euro annui”.
Brutte notizie anche per il gas
Si parla di gasolio, ma anche per il gas arrivano brutte notizie. “Va aggiunta la cessazione della produzione di gas naturale liquefatto da parte dei Paesi del Golfo con il conseguente aumento dei prezzi che ieri si era attestato ad un +38,13 %. Aumento che produrrà una vera stangata sulle attività produttive e sui cittadini”.
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