Ucciso a bruciapelo in spiaggia, disposta l’archiviazione. Il gip: “9 piste battute con tenacia, ma caso irrisolto”
Mor Seye, la vittima: aveva 46 anni. A destra, l’identikit del killer
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Ravenna, 10 ottobre 2026 – Un uomo gentile, tranquillo, dedito al lavoro e alla famiglia lontana, senza nessun lato oscuro. Una brava persona insomma. E chi vorrebbe mai uccidere una brava persona? Impossibile dirlo, almeno per ora. Perché “non rimane, allo stato degli atti, un soggetto cui attribuire il fatto, neppure quale promettente ipotesi investigativa”.
Seye Mor, 46 anni e sei proiettili calibro 22 sparati in rapida successione sulla spiaggia di Casalborsetti tra i bagni Adriatico e Oasi. Dodici settembre 2015, ore 14.30. Il decreto di archiviazione è di questi giorni. La firma è del giudice Corrado Schiaretti e le pagine restituiscono una trama fitta quanto infruttuosa di piste, ipotesi, verifiche.
Mor è una persona pacifica, schiva, religiosa. Ha due mogli e otto figli in Senegal. Abitava a Mestrino, nel padovano, dove lavorava come operaio. Poi la crisi e l’estate passata sul litorale ravennate come ambulante. Il suo conto è in rosso: è sotto di due euro per spese bancarie. Nessun movimento spetto. Lui è sconosciuto alle forze dell’ordine. Un fantasma nel tessuto sociale. Ma il suo non è un delitto di serie B.
Le indagini sul delitto
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