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Israele, il super alleato che non tradisce mai

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13.07.2026

La definizione classica di «grande potenza» è quella di un Paese in grado di condurre una guerra senza alleati. Israele è stato obbligato ad essere una grande potenza sin dalla sua nascita: quando il 15 maggio 1948, giorno dell'indipendenza, scoppiò la prima guerra della sua storia, Israele non aveva alleati, ma dovette comunque combattere contro gli invasori dell'Egitto, della Transgiordania, come si chiamava allora, e della Siria, oltre che contro l'«Esercito di Liberazione Arabo». A peggiorare le cose, dovette affrontare l'ostilità dei governi britannico e statunitense, che usarono la loro influenza per chiudere ogni porto del Mediterraneo da cui munizioni o armi potessero raggiungere Israele.

Per i circa 650mila ebrei del nuovo mini-Stato, quell'embargo rigidissimo era ben più di un semplice inconveniente, poiché gli inglesi - al potere fino alla mezzanotte del 14 maggio 1948 - non solo avevano fornito i loro migliori aerei da combattimento e carri armati agli egiziani, e autoblindo con cannoni alla Legione Araba della Transgiordania, guidata da ufficiali dell'esercito britannico, ma avevano anche fatto del loro meglio per fermare qualsiasi tentativo di contrabbandare armi nel futuro Israele.

Il presidente degli Stati Uniti Truman aveva riconosciuto immediatamente il nuovo Stato di Israele ma il Segretario di Stato, il generale a cinque stelle in pensione George C. Marshall che aveva guidato gli USA alla vittoria, godeva di un'autorità di gran lunga superiore a quella dell'ex vicepresidente Truman. Marshall ignorò semplicemente il riconoscimento di Truman, rifiutandosi categoricamente di ricevere il primo inviato del nuovo Stato. Concentrato sull'impedire ai russi di invadere l'Europa, Marshall semplicemente non aveva tempo per un microstato effimero che sarebbe presto scomparso nella sconfitta. Gli interessi statunitensi nel mondo arabo non erano ancora così importanti il gigantesco giacimento petrolifero di Ghawar in Arabia Saudita era stato appena scoperto ma c'era la convinzione che quel minuscolo Stato ebraico non avrebbe avuto lunga vita.

Il deciso tentativo anglo-americano di soffocare Israele fu vanificato dai leader della Cecoslovacchia appena liberata, che disponevano di abbondanti scorte di mitragliatrici, munizioni e anche alcuni Spitfire e altri aerei da caccia che erano ansiosi di vendere, mentre la neonata aviazione israeliana aveva acquisito alcuni DC-3 di surplus bellico in grado di trasportare due tonnellate di carico da Praga a Israele, a patto di poter fare........

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