L’amicizia? Ecco perché oggi è ampiamente sopravvalutata (e perché amore e famiglia sono svalutati)
Foto di robyrad da Pixabay
È una delle convinzioni più radicate della cultura occidentale contemporanea, che raramente viene messa in discussione: l’idea secondo cui i legami fondati sulla famiglia e sulla coppia rappresenterebbero un modello ormai superato, quasi un retaggio di un passato ingombrante dal quale emanciparsi. Da almeno 30 anni una parte consistente della narrazione e della produzione culturale propone un ideale diverso: l’individuo libero da vincoli stabili, capace di costruire una rete di relazioni leggere, reversibili e prive di obblighi permanenti. Così, mentre famiglie e coppie sono state scacciate dal pantheon laico della contemporaneità, l’amicizia è stata elevata a valore assoluto. Un ribaltamento che non è nato dal nulla, ma è stato inoculato nella coscienza collettiva anche attraverso la cultura pop. Il prototipo di questa narrazione è la serie TV simbolo degli anni Novanta: “Friends”. Un vero e proprio manifesto ideologico globale, che ha letteralmente spiegato a milioni di giovani in tutto il mondo come le risate senza impegno sul divano con gli amici siano infinitamente migliori rispetto al calore impegnativo di un focolare. In quella sitcom, se la famiglia d’origine viene ridotta a macchietta polverosa e concentrato di nevrosi, l’amicizia è elevata a unica vera oasi di salvezza e comprensione, abituando intere generazioni all’idea che si possa restare eterni adolescenti, all’ombra di una sigla televisiva (“I’ll be there for you“) che promette una presenza che poi, alla realtà dei fatti, si rivela un ridicolo miraggio.
Eppure quante volte ci sentiamo ripetere che “gli amici sono la famiglia che ci scegliamo”? Una frase rassicurante, divenuta ormai un mantra, che, raccogliendo pienamente la narrazione di cui sopra, suggerisce implicitamente come i rapporti familiari e sentimentali siano il luogo delle costrizioni, mentre le amicizie rappresenterebbero l’autenticità, la spontaneità e la libertà. La famiglia diventa una gabbia, il matrimonio un compromesso, la........
