Re, Santi e Leoni, Nunziata torna a Nola
“È il momento giusto per tornare a casa”. Francesco Nunziata a quasi quarant’anni ha deciso che era il momento per lavorare di nuovo nella sua Nola, e da qualche mese ha preso in mano la cucina del migliore ristorante della città dell’hinterland napoletano, Re, Santi e Leoni, inaugurato nel 2020 nel centro storico della città natale di Giordano Bruno e presto insignito della stella Michelin grazie al lavoro di Luigi Salomone. Ora c’è Nunziata, che dopo una ventina di anni trascorsi alla corte del grande Heinz Beck, dapprima alla Pergola di Roma, poi a Londra e Milano e infine al Castello di Fighine, in Toscana, ha il compito di non far rimpiangere Salomone. Compito che, spoiler, sta svolgendo alla meglio. Re, Santi e Leoni ha un’anima forte, tradizionale e identitaria ma anche molto potente. E forse (probabilmente) ha fatto un ulteriore passo in avanti.
Particolare attenzione Nunziata presta alle materie prime locali, che vengono trattate con tecnica precisa e mai virtuosistica e attraverso il filtro di una memoria viva. “Siamo a mezz’ora da Avellino, Napoli e Caserta – dice Nunziata - con una possibilità di avere prodotti fantastici, che vengono dalla montagna come dal mare, come dalla campagna. Qui a Nola, grazie a Re Santi e Leoni, la mia intenzione è quella di andare a scavare nella storia della mia terra, studiarla e approfondirla........
