Miroirs no. 3: perché Petzold è un grande Il suono della Storia: donne protagoniste
Nel rapporto che s’instaura tra regista e pubblico c’è sempre qualcosa di inafferrabile: a certi diventa facile farsi amare, magari senza avere troppo talento; ad altri succede il contrario: c’è grande talento, ma non scatta la scintilla. Questo accade anche con le giurie dei festival: c’è chi vince anche troppi premi, e ci si chiede spesso perché, e c’è ovviamente chi non vince praticamente mai. Di esempi se ne possono fare molti. Si dirà: perché fanno film difficili. Mica è sempre vero. Prendiamo il caso di Christian Petzold, tedesco della Renania, 65 anni, da tempo considerato giustamente tra i più stimolanti registi contemporanei, sempre più sorprendente per le storie che racconta e soprattutto come le racconta, via via diventate sempre più scarne, leggere, impalpabili eppure capaci di essere al tempo stesso profonde, ricche di significati da scoprire, affascinanti, mai scontate. Si potrebbe dire che da quando è........
