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L'Europa e il tradimento dell'Ungheria

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23.03.2026

Il ministro degli Esteri dell’Ungheria, Peter Szijjarto avrebbe informato Mosca sulle discussioni interne all’Ue sull’Ucraina

Bruxelles. Il Washington Post nel fine settimana ha rivelato che il ministro degli Esteri dell’Ungheria, Peter Szijjarto, avrebbe regolarmente informato il suo omologo russo, Sergei Lavrov, sulle discussioni interne all’Unione europea sulla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina. “Szijjarto effettuava regolarmente telefonate durante le pause delle riunioni dell’Ue per fornire al suo omologo russo, Sergei Lavrov, ‘aggiornamenti in tempo reale su quanto discusso’ e possibili soluzioni”, ha scritto il giornale americano, citando un funzionario degli apparati di sicurezza europea. Il ministro degli Esteri ungherese ha risposto con “fake news”.

Tuttavia, un’altra delle regole fondamentali della convivenza all’interno dell’Ue potrebbe essere stata violata dall’Ungheria di Viktor Orbán: l’assoluta riservatezza delle discussioni che avvengono tra i ventisette. Conseguenze? Avendo rifiutato di agire per tempo, l’Ue si ritrova disarmata di fronte a Orbán, costretta ad aspettare l’esito delle elezioni in Ungheria il 12 aprile nella speranza che gli elettori se ne liberino da soli. La scommessa è altamente rischiosa.

“La notizia che la gente di Orbán informa Mosca su ogni dettaglio degli incontri del Consiglio Ue non dovrebbe sorprendere nessuno. Nutrivamo sospetti al riguardo da molto tempo”, ha reagito su X il premier polacco, Donald Tusk. “Questa è una delle ragioni per cui........

© Il Foglio