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Manca solo l’ufficialità ma si andrà alle urne a inizio primavera come da noi anticipato due settimane fa. «La raccolta firme? Intento dilatorio», dice Meloni in conferenza stampa

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09.01.2026

Manca ormai solo l’ufficialità ma il referendum sulla Giustizia, che include la separazione delle carriere tra giudici e pm, l’istituzione di due distinti Csm e di un’Alta corte disciplinare si terrà domenica 22 e lunedì 23 marzo, come anticipato un paio di settimane fa dal nostro giornale. La conferma è arrivata niente meno che dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ieri durante la tradizionale conferenza stampa di inizio anno.

«A norma di legge noi dobbiamo dare una data entro il 17 di gennaio, quindi lo farà il Consiglio dei Ministri: la data del 22 e del 23 marzo è oggi quella che mi sembra più probabile, quindi diciamo mi sentirei di confermarla», ha detto Meloni riferendosi a una norma inserita nella legge 352 del 1970 che regola i “referendum previsti dalla Costituzione”. «Il referendum è indetto con decreto del Presidente della Repubblica, su deliberazione del Consiglio dei Ministri, entro sessanta giorni dalla comunicazione dell’ordinanza che lo abbia ammesso. La data del referendum è fissata in una domenica compresa tra il 50° ed il 70° giorno successivo alla emanazione del decreto di indizione», si legge nella norma.

L’ordinanza con cui la Cassazione ha ammesso il referendum sulla separazione delle carriere (su iniziativa dei parlamentari di........

© Il Dubbio