Dalla separazione delle carriere al Csm: governo pronto a fissare la data, campagna elettorale imminente
Sì, la data per il referendum sulla Giustizia sarà con ogni probabilità domenica 22 marzo, come scritto martedì su queste colonne. A confermarlo sono membri di governo che parlando con autorevoli fonti interne alla maggioranza ragionano sul fatto che, volendo assecondare certi "desiderata" istituzionali per cui le prime domeniche di marzo sarebbero troppo presto e avendo al tempo stesso la necessità di non finire dopo Pasqua, come espressamente annunciato dal ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ecco che l'ipotesi di domenica 22 marzo resta la più probabile.
«Bisogna considerare anche il tema dei decreti attuativi, che sono leggi ordinarie e che dunque necessitano di una certa quantità di tempo per essere approvati - spiega al Dubbio il forzista Enrico Costa - Il margine è ristretto visto che il Csm scade a gennaio 2027: se non ci fosse la riforma i comizi dei togati sarebbero convocati intorno a ottobre o novembre quindi, in caso di vittoria del Sì, lo spazio per intervenire sulle nuove regole sarebbe piuttosto........© Il Dubbio
