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Fermiamo la strage dei ragazzi. Prima causa di morte dei nostri giovani? Gli incidenti stradali

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30.08.2026

30 Agosto 2026, 12:14

La strage non si ferma. Sulle strade si continua a morire. E in particolare su quelle dell’Umbria dove ieri 5 ragazzi sono finiti fuori strada su un’auto schiantandosi su una casa e due di loro, appena 17enni (uno li avrebbe compiuti a novembre), sono morti. E’ accaduto a Sant’Enea di Perugia e sempre in Umbria, meno di 24 ore prima, erano già morte altre 2 persone in altrettanti incidenti stradali. Ma l’Umbria è solo uno dei tanti, troppi luoghi, dove il pericolo corre sulle strade.Ogni volta è la stessa storia: finché c’è il clamore si parla di queste tragedie. Poi, finiti i funerali, torna a calare il silenzio. Resta solo il dolore della famiglie.

Ma non è su questo che oggi voglio porre tutta l’attenzione. Troppe volte abbiamo e si è scritto sulle necessità di maggior sicurezza, di una migliore educazione stradale, di più controlli. E non intendo neppure entrare nel merito delle cause di questo incidente di ieri, lo sottolineo. Perché spetta alla magistratura accertarne le cause e non certo al cronista giudicare. Ma c’è un dato che spesso viene lasciato ai margini dell’attenzione e dovrebbe invece fare più paura di tanti allarmi ai quali dedichiamo titoli, dibattiti, campagne e milioni di euro. Questo incidente lo pone in primo piano solo perché tra le vittime, anche questa volta ci sono loro: i nostri ragazzi.

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In Italia, tra i 5 e i 29 anni, la prima causa di morte sono gli incidenti stradali. E troppo volte lo ignoriamo.Non una malattia rara. Non il cancro. Non qualche nuova epidemia. La strada.A dirlo non è un’associazione che si occupa di sicurezza stradale e nemmeno qualcuno interessato a spaventarci. Lo certifica l’Istat. E lo stesso vale a livello mondiale: per l’Organizzazione mondiale della sanità gli incidenti stradali sono la principale causa di morte tra bambini e giovani dai 5 ai 29 anni.Una strage che abbiamo finito per considerare quasi........

© Il Corriere dell'Umbria