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Carburanti, il caso Malta non è isolato: riforniamo altri Paesi che fanno pagare meno

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01.09.2026

31 Agosto 2026, 16:21

Ci siamo posti un’altra domanda, mentre restiamo in attesa di avere risposte dai raffinatori e dai fornitori italiani sul paradosso dei carburanti di Malta che importa dall’Italia enormi quantità di prodotti petroliferi raffinati (categoria che comprende benzina e gasolio) e riesce comunque a garantire ai propri automobilisti e trasportatori prezzi alla pompa enormemente inferiori ai nostri. Per giunta con la differenza media di circa un euro che, in alcuni casi, come quello del gasolio, sale anche a molto di più di un euro perché Malta ha il prezzo fisso e noi una vera giungla di tariffe tra self e servito.E la nuova domanda è semplice: possibile che sia soltanto questo piccolo arcipelago del Mediterraneo a importare dall’Italia grandi quantità di prodotti petroliferi raffinati e poi riuscire a far pagare benzina e gasolio molto meno che da noi?Le risposte agli interrogativi che abbiamo già posto non sono ancora arrivate. Ci sono state promesse, questo sì.E allora, nell’attesa, siamo tornati a cercare dei numeri e abbiamo scoperto che Malta è certamente il caso più clamoroso. Ma non è l’unico.

Nel 2024, secondo i dati UN Comtrade riportati dal sistema Wits della Banca Mondiale, l’Italia ha esportato nel mondo 21 milioni e 950 mila tonnellate di prodotti petroliferi della categoria HS 2710, per un valore di quasi 16,8 miliardi di dollari. Prendiamo a riferimento il 2024 perché è l’ultimo anno completo per il quale disponiamo di dati omogenei e comparabili Paese per Paese.Dentro questa grande famiglia dei prodotti HS 2710 ci sono benzine, gasoli e altri prodotti della raffinazione. Quindi mettiamo, di nuovo, subito un punto fermo: non possiamo sostenere che ogni tonnellata partita dall’Italia sia benzina o gasolio destinato alle automobili del Paese che la riceve. Ci sono carburanti diversi, depositi, bunkeraggio, importazioni incrociate e riesportazioni.Possiamo però sapere dove vanno i prodotti raffinati che partono dall’Italia.E qui cominciano le sorprese.

I PRINCIPALI PAESI UE CHE RIFORNIAMO

Tolti territori e Paesi extra Ue come Gibilterra e Libia, il primo grande acquirente europeo è la Spagna, che nel 2024 ha ricevuto dall’Italia oltre 3 milioni e 99 mila tonnellate di prodotti HS 2710. Poi viene la Croazia, con quasi 1 milione e 580 mila tonnellate. Subito dopo la Slovenia, con quasi 1 milione e 388 mila. Tre Paesi che acquistano dall’Italia quantità enormi di prodotti raffinati.

La beffa di Malta sui carburanti: compra dall'Italia e vende diesel e benzina a meno

I LORO LISTINI ALLA POMPA

A questo punto abbiamo fatto la cosa più semplice: siamo andati a vedere quanto pagano il pieno i loro automobilisti. E la........

© Il Corriere dell'Umbria