Schlein è leader del campo largo di quelli che... ci vorrebbe un Renzi?
Ho dialogato con alcuni lettori che votano tradizionalmente al centro. Perlopiù di centrodestra. Sono profondamente delusi dal poco daffare della premier Meloni. La stabilità non gli basta. Vorrebbero votare dall’altra parte. Ma dicono che non c’è un’alternativa convincente. "Ci vorrebbe un Renzi ma si è rovinato con le sue mani". Vero. Ci ha messo del suo. Fino a un certo punto. È il vizio d’origine di queste uscite. Vulgate non poggiate su valori che contano. Se la memoria non inganna il governo Renzi è stato tra i più prolifici per cose fatte. Espressione concentrata di riformismo socialdemocratico. Realizzato poi, da un ex democristiano (democristiano è per sempre) è tutto dire. Chissà perché fino ai nostri giorni prevale la fake (è stata principalmente volontà del suo partito, il Pd, ad alimentare una campagna distruttiva) che Renzi parlava parlava ma non combinava niente. È quel ‘rovinato con le sue mani’ che non regge se gli è riconosciuto oggi la statura di un vero leader politico (per esperienza e visione) in grado di fare opposizione e tenere testa a Giorgia Meloni. Sarebbe un errore catastrofico per il centrosinistra non tenerne conto. Per fare il leader del campo largo? Il centrosinistra vince se convince alcuni elettori di centro mal collocati e incerti, tra Salvini e Meloni, e chi non vota da anni. E i due flussi richiedono operazioni di convincimenti spesso opposti. Il centrista dubbioso vuole un leader competente (anche qui sarebbe ora di sfatare il mito delle competenze che spesso si traduce in immobilismo amministrativo, finita........
