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Scoppierà la bolla dell’Intelligenza artificiale?

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28.12.2025

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I big dell’intelligenza artificiale, la corsa delle borse mondiali e le paure di una crisi come nel 2000. Dall’ottimismo di Bezos al monito di Pichai, cosa pensano i protagonisti

In un anno dominato dalle guerre, dal caos dei dazi di Trump e dalla paura dello scoppio della bolla dei titoli tecnologici, le borse del tutto il mondo sono andate al galoppo. Quando mancano due sedute alla chiusura del 2026, il record è di Seul con 72%, ma anche Milano ( 32%) è cresciuta molto: più di Francoforte (22), Tokio (27) e Shanghai (18). In apparenza più moderati i mercati Usa: 22% il Nasdaq, mentre l’indice S&P delle 500 maggiori imprese cresce del 17,8% e il Dow Jones del 14,5%.

Chi crede che il trend positivo continuerà anche nel 2026 vede in questi numeri la conferma che si sono diffusi timori eccessivi. Per loro la bolla a Wall Street non è stata quella dell’eccessiva crescita dei titoli dell’intelligenza artificiale (AI) a fronte di modelli di business ancora indefiniti e prospettive di redditività lontane nel tempo: la vera bolla è quella della paura. Citano, a sostegno delle loro tesi, anche il fatto che, stando agli annunci, l’anno che si sta per aprire sarà quello del record degli ingressi in borsa di nuove società americane: si delineano offerte pubbliche di acquisto (Ipo) di aziende che verrebbero valutate complessivamente 2.900 miliardi di dollari, una cifra molto superiore a quella del Pil italiano. E un 2026 di crollo delle Borse non sarebbe di certo adatto a questi........

© Corriere della Sera