Trapianti, effetto Domenico. In Campania crollano le donazioni
Il 44, 5 per cento in meno da gennaio all'8 marzo. Si innalzano anche le opposizioni alla donazione di organi. Sono soprattutto i giovani a dire no
Il timore che la tragica storia del piccolo Domenico Caliendo potesse far crollare le donazioni di organi era quantomeno legittimo, ecco perché in molti hanno tirato un sospiro di sollievo quando – nei giorni scorsi - il direttore del Centro Nazionale Trapianti Giuseppe Feltrin ha annunciato che «gli ultimi dati aggiornati mostrano che dal 1/1 all'8/3 abbiamo avuto 340 donazioni, mentre nello stesso periodo ‘25 erano state 316. Il tasso di opposizione nelle rianimazioni attualmente scende dal 27,7% al 26,9%. Anche i trapianti, sempre nel periodo 1/1-8/3, sono saliti dai 764 del '25 gli 837 di oggi». Nessun “effetto Monaldi” dunque. Tanto che anche mamma Patrizia, mostrando ancora una volta una forza e una sensibilità fuori dal comune, si era detta piena di gioia.
L'altra verità in controtendenza
Ma guardando meglio i dati scaturisce un'altra verità. A leggere le cifre del Centro Nazionale Trapianti sull’andamento delle donazioni pare proprio che la drammatica vicenda di Domenico abbia inciso in modo drammatico sulle opposizioni. Insomma, diversamente da quanto annunciato dal CNT, un effetto Monaldi c’è stato e come. A certificarlo sono proprio i dati del CNT, letti su base regionale. Se si guarda solo ai dati nazionali, il dato della Campania – che è la regione nella quale si è consumata la tragedia del piccolo Domenico – viene chiaramente “diluito”. Paragonando il dato nazionale a quello regionale, la dimensione della ricaduta balza all’occhio in modo evidente. Dunque, se a livello nazionale si è passati da 316 a 340 donatori “validi”, in Campania lo stesso dato ha visto calare il numero da 9 a 5. Un calo del 44,5% circa.
Trapianti, calo del 27,3 per cento
Ancora più evidente è il dato del tasso di opposizioni (quindi i no alla donazione di organi) espressi in Campania dal 1° gennaio sino all'8 marzo (periodo preso in considerazione dal direttore del Centro Nazionale Trapianti nelle sue dichiarazioni). Il dato è scioccante: si è passati dal 40,9% di opposizioni del 2025 al 63,2% del 2026, un aumento delle opposizioni che arriva addirittura al 54,5%. Infine, i trapianti effettuati. Il CNT certifica che a livello nazionale sono saliti dai 764 del '25 gli 837 di oggi (8 marzo, ndr); ma in Campania la stessa colonna dice che c’è stato un calo del 27,3%, da 22 del 2025 ai 16 del 2026 per il periodo 1° gennaio – 8 marzo. È evidente che l’idea che la tragica storia del piccolo Domenico non abbia avuto effetto sulla scelta di donare – dati della Campania alla mano – è solo una suggestione e guardare al dato nazionale, senza soffermarsi sui dati della regione nella quale la tragedia si è consumata non ha senso. Sarà dunque fondamentale monitorare il dato nei prossimi mesi, se si vuole realmente comprendere quanto la tragica vicenda del piccolo Domenico abbia avuto una ricaduta anche sui sì alla donazione.
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26 marzo 2026 ( modifica il 26 marzo 2026 | 17:12)
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