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Terra dei fuochi, da gennaio 201 siti sequestrati e sanzioni per 3 milioni

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08.04.2026

L'impegno del Governo, ribadito dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, è quello di ripulire tutta l'area interessata entro luglio

Nell'area della cosiddetta Terra dei fuochi nel primo trimestre dell'anno sono stati svolti 4655 servizi di pattuglia e sono 201 i siti produttivi finiti sotto sequestro. Sono alcuni dei dati che fotografano l'impegno delle forze dell'ordine nel contrasto ai roghi tossici resi noti stamani nel corso della visita del sottosegretario alla Presenza del Consiglio dei Ministri, Alfredo Mantovano e del viceministro dell'Ambiente, Vannia Gava, in alcuni Comuni del Napoletano. Come ha spiegato il prefetto di Napoli, Michele di Bari, sono state anche irrogate sanzioni pecuniarie ed amministrative per circa 2 milioni e 900mila euro. Non solo: per 391 persone è scattata anche la denuncia per illeciti amministrativi. Sulle strade sono stati controllati 21348 veicoli con il ritiro di 85 patenti. L'avvio delle operazioni di rimozione rifiuti eseguita stamattina in località Cantarello, tra Casoria e Afragola, è la prima diretta conseguenza dell'accordo di collaborazione sottoscritto un mese fa e che sancisce l'impegno congiunto di sei soggetti istituzionali per affrontare in modo organico il problema dei rifiuti abbandonati lungo le strade delle province di Napoli e Caserta. L'accordo definisce le responsabilità di ciascun soggetto firmatario. Il commissario straordinario, Fabio Ciciliano, coordina l'intera azione, individua le priorità di intervento, garantisce la copertura finanziaria. La Città Metropolitana di Napoli, guidata da Gaetano Manfredi, assicura il raccordo amministrativo con Sapna e il supporto delle proprie strutture tecniche per la viabilità provinciale. Analogamente, la Provincia di Caserta, svolge lo stesso ruolo di raccordo con Gisec per il proprio ambito territoriale. 

Sapna S.p.A. e Gisec S.p.A., rispettivamente gestori del servizio rifiuti per le province di Napoli e Caserta, garantiranno la ricezione, il trattamento e il conferimento dei rifiuti urbani indifferenziati, provenienti dalle operazioni di rimozione, presso impianti regolarmente autorizzati. L'intesa prevede anche il potenziamento delle capacità operative di Arpac. Il commissario straordinario metterà a disposizione risorse economiche per l'implementazione di otto nuove figure professionali specialistiche per un periodo di 24 mesi (e comunque non oltre il 31 dicembre 2027, data di scadenza della struttura commissariale), destinate ad intensificare le attività di campionamento, analisi e caratterizzazione dei rifiuti. Da allora sono 25 i siti censiti nell'area di Napoli e 18 in quella di Caserta. L'impegno del Governo, ribadito stamani dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, è quello di ripulire tutta l'area interessata entro luglio.

«Questo intervento è molto importante perché affronta un tema di difficile soluzione. Rimuovere i rifiuti dal bordo delle strade è un processo molto complicato, perché richiede competenze differenziate e di intervenire spesso su fondi privati, quindi sono necessari i poteri commissariali e l'accordo che è stato firmato (un mese fa, ndr) consente al commissariato di intervenire e alla Città Metropolitana di gestire il rifiuto prelevato insieme ai sindaci, e dà una risposta a un problema che è veramente importante», spiega il sindaco della Città Metropolitana, Gaetano Manfredi, presente all'avvio dell'operazione di rimozione rifiuti di stamattina nella discarica a cielo aperto di Cantarello. «Sono interventi molto costosi nella gestione, con i sindaci che non hanno né le risorse né i poteri per poter intervenire, mentre invece in questa maniera si riesce a dare una risposta concreta, questa attività che durerà fino alla fine del 2027, c'è anche del personale che è stato preso ad hoc proprio per gestire la caratterizzazione e la gestione del rifiuto. Noi abbiamo lavorato su questo protocollo per mesi, Città Metropolitana, Governo e Comuni interessati, daremo una risposta a un grande problema». 

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8 aprile 2026 ( modifica il 8 aprile 2026 | 18:52)

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