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«Rukeli», la storia del pugile sinto che stese il suo kapò trionfa ai Corti D'Argento

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24.04.2026

Ancora una volta Alessandro Rak commuove pubblico e critica con un corto di animazione nato a Scampia nei laboratori di Chi Rom e Chi No: la storia di Johann Wihlelm Trollman ancora oggi prende a pugni ogni discriminazione

Rukeli vince i Nastri d’Argento 2026 come Miglior Corto di Animazione. Il film diretto da Alessandro Rak, nato a Scampia nei laboratori di Chi rom e…chi no coinvolgendo ragazzi napoletani e rom, scritto da Biagio di Bennardo e Emma Ferulano e prodotto da AntropicA con Sideways Studios, Film i Väst, Mad Entertainment e Rai Cinema,  è dedicato alla piccola Michelle Seferovic, morta il 13 gennaio 2024 nel campo rom di Giugliano, «vittima innocente dell’abbandono e della discriminazione» e racconta Johann Wihlelm Trollman, pugile tedesco di origini sinti che fu campione nazionale dei pesi mediomassimi nella Germania del 1933. Il primo pugile rom al mondo a vincere il titolo. Con le leggi razziali Trollman fu arrestato e deportato a Wittenberge e Neuengamme. Ma prima ancora, per strappargli il titolo, il «Reich millenario» lo fece scontrare con un peso massimo. 

Rinchiuso in un campo di concentramento, nel 1944, decise di andarsene da campione quando, ridotto pelle e ossa, venne sfidato dal suo kapò e lo stese impietosamente, mettendolo alla berlina. 

Quella di Johann Wihlelm Trollman è una di quelle storie scomode, tenute sotto il tappeto, per dirla con l'immortale Heinrich Böll, da una società che ha semplicemente cambiato linguaggio senza cambiare coscienza e che oggi parla di remigrazione come se non fosse la solita macelleria sociale, come se Oppenheimer, Adorno o Fromm non ne avessero mai preso in considerazione le politiche sottese o lo stesso piglio illuminato che promuove la medesima barbarie. 

Ed è questo il motivo per cui è stata scelta da Chi Rom e Chi No, «il pugile sinto tedesco Johann Wilhelm Trollmann che prese a........

© Corriere del Mezzogiorno