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Inflazione shock e debito record: il governo si occupi di questo

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15.05.2026

L’inflazione sale, così come il debito pubblico. Nel mese di aprile, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, registra una variazione del 1,1% su base mensile e del 2,7% su base annua (da 1,7% di marzo); la stima preliminare era 2,8%. Lo indica l’Istat, spiegando che la salita dell’inflazione è sostenuta essenzialmente dalle tensioni che si registrano sui prezzi degli Energetici (da -2,1% a 9,2%) e degli Alimentari non lavorati (da 4,7% a 5,9%). (ANSA).

L’inflazione acquisita per il 2026, ovvero la crescita media che si avrebbe se i prezzi rimanessero stabili nella restante parte dell’anno, è pari a 2,3% per l’indice generale e a 1,3% per la componente di fondo (al netto degli energetici e degli alimentari freschi).

Sul fronte del debito i dati sono quelli di Bankitalia, A marzo il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 19,5 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 3.158,8 miliardi. Lo rende noto la Banca d’Italia diffondendo la pubblicazione statistica ‘Finanza pubblica: fabbisogno e debito’. Il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (31,5 miliardi) ha più che compensato la riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro (10,8 miliardi, a 64,0) e l’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (1,2 miliardi).

La dinamica dell’inflazione, spiega l’Istat, riflette principalmente la netta risalita dei prezzi degli Energetici non regolamentati (da -2,0% a 9,6%), di quelli regolamentati (da -1,6% a 5,3%) e dell’accelerazione dei prezzi degli Alimentari non lavorati (da 4,7% a 5,9%); in rallentamento sono........

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