Un vuoto da colmare
Ho terminato da poco la lettura dell’ultima fatica di Fabrizio Cicchitto, “Controcorrente. Una storia liberalsocialista”, e la sensazione che ne ricavo è duplice: da un lato, un profondo rispetto per un’operazione intellettuale di altissimo profilo; dall’altro, l’urgenza di colmare un vuoto teorico che la politica odierna non può più ignorare. Partiamo dal merito: il lavoro svolto da Cicchitto è, senza mezzi termini, ottimo. L’autore riesce a restituire dignità a una stagione politica spesso bistrattata, ricostruendo con una lucidità rara le radici del riformismo italiano. Non è solo un libro di memorie, ma una lezione di metodo politico. La sua capacità di analizzare le dinamiche del potere e le evoluzioni del pensiero........
