Caduto Maduro, in Venezuela ora deve cadere il regime, «o sarà peggio di prima»
La cattura di Nicolás Maduro è stata presentata come la fine di un’epoca. Ma a Caracas il chavismo è ancora lì, intatto, seduto attorno a un tavolo, con nuovi ruoli e vecchi metodi. Per Héctor Schamis, politologo della Georgetown University di Washington, l’operazione americana rischia di trasformarsi in un paradosso storico: eliminare il capo per salvare il sistema. In questa intervista a Tempi, Schamis smonta la narrazione della “transizione” e mette in guardia da un Venezuela consegnato a un potere criminale senza più nemmeno un volto unico.
Professore, la cattura di Maduro ha sorpreso tutti. È davvero una svolta storica?
«È stata una sorpresa, senza dubbio. All’inizio persino positiva. Nessuno credeva che gli Stati Uniti sarebbero arrivati fino al letto del dittatore. Ma la sorpresa vera, quella negativa, è arrivata subito dopo: Maduro non c’è più, ma il regime sì. Tutto il resto è rimasto al suo posto».
Quindi non è caduto il chavismo.
«Assolutamente no. Hanno tolto un uomo, non il sistema. È un “regime senza regime”: stessi apparati, stessi affari, stessa repressione, solo senza il........

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