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«In Venezuela viviamo nella paura, i soldi sono carta straccia»

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sunday

«Nell’arco di una settimana il prezzo dei beni di prima necessità in Venezuela è raddoppiato, in alcuni casi quasi triplicato. Il latte è passato da costare 1,20 dollari a 2,20 o addirittura 3 dollari», racconta a Tempi Marcela García, nome di fantasia di una professionista che lavora in una delle città più importanti del paese sudamericano. Da tempo le è impedito di lavorare, «perché senza compromettersi con il governo è impossibile svolgere la mia attività». A una settimana dal blitz americano che ha deposto il presidente in carica Nicolás Maduro, il futuro politico del Venezuela è ancora tutto da decifrare. Intanto l’inflazione incalzante da mesi ha avuto un ulteriore peggioramento negli ultimi giorni: «Oggi il bolivar venezuelano a confronto con l’euro e il dollaro americano è quasi carta straccia».

Qual è stata la prima reazione che si è vista nelle piazze?

Il popolo si è spaccato in due. Da una parte c’è chi parteggia per Maduro e si oppone all’intervento statunitense, considerando l’operazione un atto imperialista degli Usa. L’altra fazione è felice per la destituzione del presidente-dittatore, considerato da molti una sorta di “burattino” nelle mani di un regime militare che comandava dietro di lui. In generale si respira il desiderio di cambiamento, di un........

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