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Quando la scuola smette di formare e inizia a pesare

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28.04.2026

C’è una crepa che attraversa in silenzio le nostre aule, dai licei alle università che punteggiano la città come antiche stazioni di un sapere millenario. Non fa rumore, non sempre lascia tracce visibili, ma quando emerge - nei dati o, peggio, nei fatti - rivela una verità scomoda: stiamo educando molto, ma stiamo comprendendo poco.

L’insoddisfazione degli studenti non è più un fenomeno marginale, è un clima. Più della metà degli adolescenti dichiara di odiare la scuola; sette universitari su dieci si sentono schiacciati da aspettative che non riconoscono come proprie. Non è fragilità generazionale, ma un sistema che fatica a parlare alla parte più viva di chi apprende.

Socrate, che insegnava dialogando per le strade di Atene, non avrebbe compreso questa ossessione per la risposta corretta. Il suo metodo era domanda, dubbio, ricerca. Oggi, invece, la domanda contiene già la risposta: allo studente non si chiede di cercare, ma di riconoscere, non di pensare,........

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