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La pagina di libertà (e non solo) che il referendum ci lascia

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31.03.2026

Partiamo dalla fine. Contro ogni previsione, il referendum sulla giustizia ci ha consegnato un’Italia inaspettatamente partecipe e, soprattutto, libera.

La percezione c’era stata sin dalle prime ore del voto: molte persone ai seggi, file che non si vedevano da tempo e, soprattutto, tanti giovani. Sono loro — gli under 34 — ad aver guidato la vittoria, non trionfale ma netta, del NO.

Il Belpaese non era abituato a questa immagine di sé e ne è rimasto quasi disorientato, soprattutto chi quella legge, ora abrogata dalla consultazione popolare, l’aveva convintamente annunciata nel proprio programma di governo e poi coerentemente approvata.

Ma la democrazia, quando è viva, non segue copioni già scritti: si manifesta, talvolta, come una sorpresa.

"La libertà è partecipazione", scriveva Giorgio Gaber, e mai come in questo caso quella partecipazione ha assunto il volto concreto di una presenza diffusa, consapevole, non........

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