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La logica del referendum nei principi della democrazia

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24.03.2026

Scrivo questo pezzo in piena bagarre referendaria, benché celata dal silenzio del voto. Tutto sembra già accaduto e - come spesso avviene - una calma irreale riempie i luoghi deputati alla consultazione e le vie a essi circostanti. La contesa per affermare le rispettive ragioni è stata aspra e, talora, inopportunamente feroce e volgare. Ma si sa, la politica - anche se qui si dovrebbe parlare più propriamente di società ed etica, del "suum cuique tribuere" di ulpiana memoria - e il calcio restano gli ambiti nei quali gli italiani (e non solo) si confrontano con maggiore passione, non sempre peró accompagnata da altrettanta misura. Non entrerò nel merito del SÌ e del No - anche volendo non potrei, giacché l’articolo uscirà nel pieno della chiamata alle urne (che per alcuni ha assunto i tratti di una vera e propria “chiamata alle armi”) - ma proverò a esercitare la memoria, tornando alle grandi consultazioni della Prima Repubblica.

Allora, pur in un sistema politico meno rigidamente bipolare di quello odierno - ma........

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