Strage di Crans-Montana, identificata la quarta vittima italiana. La marcia silenziosa interrotta dai singhiozzi /
Ginevra, 4 gennaio 2025 – Sono sei gli italiani morti nella strage di Crans-Montana. A comunicarlo è il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Ieri era stata data la notizia della morte certa di Giovanni Tamburi, Achille Barosi ed Emanuele Galeppini, 16 anni tutti e tre.
La 16enne milanese Chiara Costanzo è stata identificata ufficialmente stamani dopo la comparazione del Dna. Mancavano all’appello la 15enne italosvizzera Sofia Prosperi, e il 16enne romano Riccardo Minghetti: l'identificazione dei corpi è stata confermata nel primi pomeriggio.
Le salme di 5 di loro arriveranno in Italia domani con un volo di Stato che atterrerà verso le 12 a Milano. Solo il corpo di Sofia Prosperi sarà portato a Lugano, dove abitava.
Sono invece 14 i ragazzi italiani feriti, di cui 10 già rimpatriati, tutti ricoverati a Milano. Nel pomeriggio è arrivato al Centro grandi ustioni del Niguarda Kean Talingdan, al momento Leonardo Bove non è in condizioni di essere trasferito. Gli altri 4 sono ancora ricoverati a Zurigo e Losanna.
Nella chiesa di Saint-Christophe a Crans-Montana stamani il vescovo di Sion ha celebrato la messa in memoria delle vittime, a cui è seguita una processione fino al luogo del disastro nel silenzio interrotto solo da singhiozzi e dal lungo applauso finale. “Non è stata una disgrazia – ha voluto sottolineare l’ambasciatore italiano Gian Lorenzo Cornado presente alla commemorazione – ma una tragedia evitabile”.
Da quanto si apprende, i funerali di Riccardo Minghetti, il giovane romano morto nel rogo a Crans-Montana, si terranno nella mattinata del 7 gennaio alla Basilica dei Santi Pietro e Paolo a Roma.
Tutte e 40 le vittime dell'incendio di Crans Montana sono state identificate. Lo comunica la Polizia cantonale vallese.
"Non sono state disposte misure coercitive nei confronti degli indagati, poiché i criteri per la custodia cautelare non sono attualmente soddisfatti. Attualmente non vi è alcun sospetto che gli imputati intendano eludere il procedimento penale o la pena prevista tramite la fuga. Gli altri criteri, ovvero il rischio di recidiva o collusione, non vengono presi in considerazione. L'indagine è in corso per accertare eventuali altre responsabilità penali". Così la procura del Canton Vallese e la polizia cantonale: il riferimento è ai gestori del locale Le Constellation, Jacques e Jessica Moretti, indagati per omicidio colposo.
"In base allo stato attuale delle indagini, l'incendio è stato originato dall'utilizzo di 'fontane'. Si tratta di dispositivi non metallici contenenti una composizione pirotecnica che produce scintille e fiamme. Sono progettati per essere posizionati a terra, fissati al terreno o a un supporto, oppure tenuti in mano. Le prime dichiarazioni dei testimoni descrivono un incendio che si è propagato rapidamente, generando una grande quantità di fumo e calore intenso. Tutto è avvenuto molto rapidamente". Così la procura del Canton Vallese e la polizia cantonale, in una nota sull'inchiesta per l'incendio di Capodanno a
Crans-Montana.
Avverrà domani 5 gennaio il rimpatrio di 5 delle 6 salme dei giovani connazionali morti nell'incendio di Crans-Montana. Lo comunica la Farnesina, precisando che il corteo funebre partirà dal Centro funerario di Sion per procedere verso l'aeroporto militare della stessa città dove le salme saranno imbarcate su un volo C130 dell'Aeronautica Militare. Le cinque salme partiranno alle 11. Da Sion l'aereo arriverà a Milano Linate alle 11.50 da dove quattro salme saranno trasferite a Milano, Bologna e Genova via terra. L'aereo proseguirà poi per Roma Ciampino dove arriverà nel pomeriggio l'ultima delle cinque salme.
Dalla notte di Capodanno, i pazienti accolti dall'Ospedale Niguarda di Milano provenienti da Crans-Montana sono in tutto 11: i primi 3 sono arrivati l'1 gennaio, a poche ore dall'evento, altri 4 sono stati trasferiti a Niguarda il 2 gennaio da diversi ospedali della Svizzera, mentre ieri se ne sono aggiunti ulteriori 2.
Nella giornata di oggi sono stati presi in carico due pazienti provenienti da Aarau e Zurigo. Quasi tutti i feriti, spiega una nota dell'ospedale, hanno 15-16 anni, fatta eccezione per una donna di 29 anni e una donna di 55. Sette sono considerati in condizioni particolarmente serie e necessitano di cure più intensive.
"Mi unisco, anche a nome di tutta la comunità democratica, al dolore dei genitori, degli amici e di tutti coloro che hanno conosciuto e voluto bene alle sei giovani vittime italiane della strage di Crans-Montana, e di tutte le altre vittime. A loro va tutta la nostra vicinanza e la nostra commossa........
