Maduro è nel carcere di Brooklyn, lo stesso di El Chapo e Puff Daddy. “Ha rifiutato l'ultimatum per un esilio dorato in Turchia” /
New York, 4 gennaio 2026 – Il presidente del Venezuela Nicolàs Maduro, catturato ieri a Caracas nell’operazione militare degli Stati Uniti, si trova nel carcere di massima sicurezza di Brooklyn, il Metropolitan Detention Center, lo stesso in cui sono stati detenuti il rapper Sean ‘Diddy’ Combs (Puff Daddy), così come altri prigionieri di alto rango. Già lunedì Maduro potrebbe comparire davanti al giudice per l'udienza di convalida dell'arresto. Sarà incriminato per traffico internazionale di stupefacenti. Newsweek riferisce di un possibile supertestimone che gli Usa avrebbero da ‘giocarsi’ nel processo: si tratta dell’ex capo dell’intelligence di Caracas Hugo Barrios, attualmente detenuto negli Stati Uniti. Secondo una ricostruzione del New York Times, a fine dicembre Maduro avrebbe rifiutato l’ultimatum per un esilio dorato in Turchia. Dura reazione della Cina alla cattura del Caudillo: “Gli Usa lo liberino immediatamente”, tuona Pechino, che accusa Washington di aver violato i principi Onu. Il Papa rompe oggi il silenzio: “Seguo con preoccupazione., Assicurare lo stato di diritto”. Proteste anti Trump da Washington a Los Angeles. Nel frattempo, l’esercito venezuelano ha riconosciuto la vicepresidente Delcy Rodriguez come presidente ad interim. Ma il segretario di Stato Usa Rubio: “Per gli Usa non è la presidente legittima”. E Trump si spinge addirittura in minacce più esplicite: se "non fa quello che è giusto, pagherà un prezzo molto alto, probabilmente più alto di quello di Maduro". Il tycoon ora ha messo nel mirino la Groenlandia: “Ci serve per ragioni di difesa”.
"Nessuna transizione democratica è possibile finché ci sarà anche un solo venezuelano detenuto in modo ingiusto". Lo ha detto in un video messaggio il presidente eletto venezuelano, in esilio a Madrid, Edmundo Gonzalez Urrutia, sottolineando come pure in questo "nuovo scenario politico, è ineludibile la liberazione immediata e incondizionata di tutti i prigionieri politici, civili e militari".
Nicolas Maduro e la moglie Cilia Flores compariranno domani alle 12 ora locale (le 18 in Italia) davanti al giudice Alvin K.Hellerstein per rispondere delle accuse per le quali sono stati incriminati negli Stati Uniti. Lo ha comunicato la Corte federale distrettuale di Manhattan.
"Il bilancio delle vittime dell'attacco di sabato è salito a 80, tra civili e membri delle forze di sicurezza, secondo un alto funzionario venezuelano. Il funzionario ha aggiunto che il numero potrebbe aumentare ulteriormente". Lo riporta il New York Times.
Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto una conversazione telefonica con Maria Corina Machado sulle prospettive di una transizione pacifica e democratica in Venezuela. Nel corso della telefonata è stato condiviso come l'uscita di scena di Maduro apra una nuova pagina di speranza per la popolazione del Venezuela, che potrà tornare a godere dei principi base della democrazia e dello Stato di diritto.
Gli Stati Uniti hanno bisogno della Groenlandia per motivi di difesa. Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a The Atlantic, secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg.
Il sgretario di Stato Usa Rubio ritiene che la presidente ad interim Delcy Rodríguez non sia "la presidente legittima del Venezuela" poiché gli Stati Uniti non ritengono legittimo il regime attualmente al potere. In una delle sue interviste tv, Rubio ha spiegato di capire che oggi in Venezuela ci sono persone "che sono quelle che possono effettivamente apportare dei cambiamenti". Ma ha precisato che questo è diverso dal riconoscere la legittimità del governo venezuelano, che deriverà da un periodo di transizione e da un'elezione.
Il vicepresidente degli Stati uniti JD Vance ha difeso ogi su X l'operazione americana contro il Venezuela di ieri, respingendo le critiche secondo cui Caracas non avrebbe un ruolo centrale nel traffico di droga e collegando il dossier venezuelano a narcotraffico, cartelli latinoamericani e interessi energetici statunitensi. Vance ha sostenuto che limitare il dibattito al fentanyl è fuorviante. "Il fentanyl non è l'unica droga al mondo e dal Venezuela arriva ancora fentanyl, o almeno arrivava", ha........
