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Bambole, umanoidi e badanti artificiali: così i robot entrano nelle case degli anziani

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18.07.2026

Sempre più realistici, dotati di Intelligenza artificiale, i nuovi umanoidi “su misura” promettono di sollevarci dalla fatica e di farci compagnia

In una casa di cura di Seoul, un’anziana stringe tra le braccia una bambolina-robot che le parla con voce infantile, le chiede come si sente, la sprona a mangiare e a prendere le medicine. A migliaia di chilometri di distanza, in una residenza per anziani in Cina, una donna allunga la mano verso un umanoide dalla pelle realistica, lo guarda ballare, scherza con lui e accetta che quel corpo artificiale entri nella sua routine come compagno, sveglia e promemoria in giornate scandite da pochi contatti umani. Queste non sono curiosità da fiera tecnologica. Sono il segnale di una tendenza concreta: dopo aver invaso le fabbriche, i robot si preparano a conquistare le nostre case, a partire dall’assistenza per gli anziani. E lo fanno spinti da un quadro demografico che non lascia alternative facili.

Le stime internazionali indicano che gli over 60 passeranno da circa 1,1 miliardi nel 2023 a 1,4 miliardi entro il 2030, mentre la popolazione over 80 cresce ancora più rapidamente. Per mantenere gli attuali rapporti tra caregiver e pazienti, i Paesi industrializzati dovrebbero aumentare la forza lavoro nell’assistenza a lungo termine di oltre il 60% da qui al 2040: un salto che nessun sistema sanitario, da solo, sembra in grado di sostenere. L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) segnala che in 31 dei suoi Paesi membri il numero medio di lavoratori nell’assistenza a lungo termine è fermo a 5 ogni 100 persone over 65, un dato sostanzialmente piatto da oltre un decennio.

In Italia questa tensione è particolarmente evidente. Il terzo Rapporto sul lavoro domestico dell’Osservatorio Domina avverte che entro il 2040 sarà più probabile vivere da soli che in un nucleo con figli, le famiglie monocomponenti con persone over 70 aumenteranno sensibilmente e, per mantenere l’attuale livello di assistenza, serviranno almeno 200 mila badanti in più rispetto alle circa 438 mila regolari oggi in servizio. Così la tentazione di affidare una parte del lavoro di assistenza a sistemi artificiali si fa sempre più concreta.

A livello globale il mercato dei robot umanoidi e sociali per la salute e l’assistenza agli anziani ha superato i 3,1 miliardi di dollari nel 2025, con con stime che prevedono un giro di affari di quasi 13 miliardi di dollari entro il 2035. Ormai è un settore industriale stabile, alimentato da programmi pubblici in Asia, da investimenti di ricerca in Europa e da iniziative private in Nord America. Dentro questo universo esistono due grandi categorie. Da un lato i robot “di compagnia” e di assistenza leggera: figure umanoidi o peluche robotizzati che parlano, intrattengono, ricordano medicine, permettono videochiamate e aiutano a ridurre solitudine e apatia. Questo segmento, spesso........

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