La fede di Mario, il non vedente che legge le Sacre Scritture in chiesa e sogna di fare i libretti della messa in Braille
L’inclusione che nasce da una lettura in chiesa. Ad alta voce, mentre le dita scorrono veloci sulla tastiera di un piccolo computer. «Dicono che scandisco bene le parole e per questo mi chiamano spesso».
Mario Cuttini, 63 anni, di Pasian di Prato sorride. Le lettere, lui, non le vede, ma le tocca, le sente. Ogni volta che sale sul pulpito e legge i testi delle Sacre Scritture, durante la messa nella parrocchiale di Passons celebrata da don Ilario Virgili.
Ha iniziato a prestare servizio «per caso» nel 2007, quando gli fu proposto di diventare uno dei lettori durante la celebrazione, prima a Udine poi a Pasian di Prato. Mario accettò, aveva già recitato il Rosario in pubblico, guidando lui stesso la preghiera. «Era un modo anche per vincere la timidezza» racconta. Bisognava però tradurre i testi sacri nel linguaggio per non vedenti, il codice Braille.
Ci pensa il fratello maggiore Vittorino, che incontriamo,........
