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Azzurri, che pena: prima della Bosnia chiedevano soldi

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05.04.2026

Dio si nasconde nei dettagli, diceva Goethe. Il quale, con queste parole, sottintendeva che qualcosa che a tutta prima sembrerebbe secondario serve a far comprendere l’accaduto molto più di diecimila analisi convenzionali. Giustamente in queste ore si sprecano le riflessioni su ciò che è mancato tecnicamente alla Nazionale italiana di calcio e che l’ha fatta soccombere con la Bosnia togliendole l’ultima possibilità di partecipare ai Mondiali. Essendo poi la terza volta consecutiva che ciò accade a quella che ancora oggi resta una delle nazioni che ha vinto più mondiali, le analisi si sono slargate fino a toccare aspetti relativi ai vivai, alle politiche adottate, alla presenza di troppi stranieri nelle fila dei più importanti club nazionali. Tutto molto interessante, ma la verità forse più convincente si trova proprio in un dettaglio, in un episodio accaduto poco prima della sfida di martedì scorso al Bilino Polje di Zenica. Da quanto si è appreso ieri, un gruppo di calciatori azzurri è andato dallo staff tecnico della nazionale a chiedere, a nome di tutti, un premio partita per complessivi 300mila euro in caso di qualificazione. A far........

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