In bici e a piedi fino al Serrù per tifare i giovani campioni del Tour de l’Avenir
Il grande ciclismo ancora una volta ha richiamato gli appassionati lungo le strade del Canavese. Al Lago Serrù, punto di arrivo della settima e ultima tappa del Tour de l’Avenir, mercoledì c’era chi è arrivato in bici e chi è salito a piedi dalla frazione di Chiapili Inferiore. Tante le nazionalità presenti, ma tra gli italiani il tifo era tutto per Lorenzo Mark Finn.
Ad attenderlo, all’ultima curva e al traguardo, c’era il fan club di Borzonasca. Con i tifosi c’era anche la mamma, Chiara Iperti: «Ultima tappa, un po’ di vantaggio, ma poi ciò che conta è passar la linea. Davvero una grande emozione. Ed è bellissimo che sia successo quando ad acclamarlo c’erano gli amici, i parenti, i fan». Il presidente del club, Bruno Perfumo, Finn lo conosce bene: «Un ragazzo d’oro, che ho seguito come massaggiatore da quando aveva 13 anni. Ora c’è........
