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Una donna senza ritocco. Eve e le altre

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09.07.2019

Da un comizio di Malcom X tornò “con un vestito a pois”. Erano bruciature di sigarette. Figuratevi: una donna ebrea bianca in mezzo ai Black Muslim arrabbiati.

A un raduno del KKK, invece, un nazista dell’Illinois le latrò in faccia: “con te, ci farei una bella saponetta”. Lei rispondeva con un clic.

E adesso guardate pure un ritratto di quella dolce fragile sorridente timida vecchietta di nome Eve Arnold, magari uno di quelli che si lasciò fare poco prima di morire, nel 2012, tre mesi prima di compiere cent’anni: ma non venitemi a parlare di sesso debole.

Mezzo secolo dietro una macchina fotografica, senza mai pentirsi, mezzo secolo passato a fotografare “la povertà perché sono nata povera, le donne perché sono una donna, la politica perché vivo nel mondo”.

Di quelle tre vocazioni, ad Abano Terme vi propone la seconda. Donne. Decine di donne, famose e sconosciute. Ma ci troverete inevitabilmente anche le altre due. Se dici All about Women, è come dire che parli di metà del mondo.

Nella mostra curata da Marco Minuz le donne-mondo di Arnold galleggiano fra le pareti affrescate di Villa Bassi, un gioiello aristocratico cinquecentesco, ora museo comunale, in curioso contrasto con gli affreschi pedagogici sulle virtù coniugali. Eve fu sposata, anche nonna di numerosi nipoti. Di sé però parlava poco, nelle interviste.

Raccontava molto, moltissimo, di loro, le altre, incontrate, frequentate, conosciute. Rispettate. Non mostrò a nessuno, mai, le foto nude di Joan Crawford, perché lei, che quando era tornata sobria se ne era........

© La Repubblica