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Stavolta è Donald a pagare dazio

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23.02.2026

Dunque Trump non è onnipotente. A ricordarglielo non sono stati gli avversari democratici, ma i togati della Corte Suprema degli Stati Uniti. Quelli che in America chiamano, con sobrietà quasi romana, “justice”.

I giudici hanno dichiarato illegali i dazi decretati da “The Donald” su mezzo mondo nell’aprile dello scorso anno invocando una legge di emergenza economica del 1977. Si trattava di abuso di potere, anche perché veniva a mancare quella collaborazione tra Casa Bianca e Congresso su cui si basano le politiche commerciali. Una svolta davvero significativa, da parte di un’Alta Corte che fin qui gliele aveva fatte passare tutte, a cominciare dalla deportazione e dalla persecuzione degli immigrati clandestini e regolari da parte delle squadracce a volto coperto della milizia Ice. Tre giudici conservatori nominati da Trump si sono uniti alla minoranza progressista della Corte. La dimostrazione che per i “justice” al primo posto viene la legge, prima ancora del potere, persino del potere dei loro padrini politici.

Inoltre la sentenza è certamente un freno all’arbitrio della Casa Bianca e un incoraggiamento al Congresso a non subire la sua strategia........

© La Provincia di Como