Il premio agli avvocati, una norma offensiva
Non tutti sono a conoscenza dell’emendamento al DL Sicurezza che prevede un compenso di Euro 615 a favore degli avvocati che convincano i propri assistiti al “rimpatrio volontario”. Si tratta di qualcosa di grave e di cervellotico e che ha destato lo sdegno di molti iscritti alla categoria forense. Anche ammesso che la formulazione sia meno dozzinale di come circola sulla stampa, il messaggio che passa è difficile da fraintendere: si introduce un meccanismo premiale che rischia di interferire con il cuore stesso della funzione difensiva.
Occorre rammentare che l’avvocato non è un mediatore neutrale tra Stato e individuo, né un esecutore di politiche migratorie. È, per definizione, il garante degli interessi del proprio assistito. Inserire un incentivo economico legato all’esito, peraltro in un........
