I conti dell’Italia e il nostro strabismo
Vista da Bruxelles l’Italia è sempre la stessa. Cambiano i governi ma non la postura. Era Renzi quello che nel 2016 faceva le pulci al 3% di deficit con lo zero virgola. Sono passati dieci anni e Giorgia Meloni invoca flessibilità. Chiede di avere più spazio di manovra sui conti, soprattutto in quelli energetici. Dalla Commissione rispondono che l’Italia ha già avuto agevolazioni per le spese della difesa e quelle energetiche. Al che dai banchi della Camera Claudio Borghi della Lega dice, rivolto al governo, quello che molti pensano: fregatevene dei vincoli sottoscritti e avanti con flat tax e pensione a 64 anni. Certo l’inflazione pesa anche sui conti dello Stato e il caro benzina è difficilmente sostenibile dalle imprese oltre che dai cittadini.
Come procurarsi allora le risorse necessarie per tappare i buchi? Da Roma la proposta........
