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Senza rivali, libero di fare il cattivo: così Trump ormai balla da solo

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06.01.2026

Quando nelle grandi novelle c’è un “cattivo”, spunta sempre un “buono” che cerca di sfidarlo. Per questo lo scrittore britannico Graham Greene invitava tutti a prepararsi, nel momento delle difficoltà, a riconoscere il capitano dal nemico, perché così ci si sarebbe salvati. Ora il gioco è cambiato, gli schemi classici sono saltati. Chi pensa che Donald Trump, il presidente americano che vuole diventare «Re del mondo» sfruttando la potenza del suo Grande Paese, rappresenti “il male” votato a seminare zizzania geopolitica e commerciale sulla Terra per trarne potere e vantaggi economici, è costretto ad ammettere che non c’è nessuno disposto, o in grado, di frenare la sua foga. La Casa Bianca non ha nemici se non quelli che sceglie e colpisce.

Se dovesse prendersi la Groenlandia, oppure organizzasse un golpe a Cuba, potrebbe sperare nell’impunità. Non lo colpiranno le cadenti Nazioni Unite, non l’Europa divisa e impaurita, non la Cina, l’India o la Russia, ben orientate a imitare l’espansionismo dello Zio Sam. Maduro era un presidente illegittimo che portava la sua gente alla rovina. Ma il........

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