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Arrigo Cipriani: «Sono innamorato, vorrei sposarmi. Ma non alla Bezos»

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08.01.2026

«Zaia? Io ci sto, quel trevigiano rappresenta meglio la nostra gente di quel moglianese (Brugnaro, ndr). Con cinque mesi davanti potrei lanciare una lista civica… e perché no, candidare la manager che ha salvato la mia azienda. Centrista sì, ma all’epoca votai Felice Casson solo perché si era sposato qui all’Harry’s Bar, non sono comunista. Ora però serve una sferzata».

Scherza chiamandosi il «più giovane» di Venezia, il vecchio “doge” Arrigo Cipriani, che di anni ne ha 93 («dicono che ne ho ancora dieci davanti»), e racconta una «città spoglia e invecchiata, appena 42 mila abitanti», svelando la sua ricetta su flussi turistici, ticket, moto ondoso, sicurezza sui canali, politica e amministrative.

Arrigo, come vede la campagna elettorale per Venezia e chi merita il timone della città?

«Zaia è sicuramente un’ottima scelta: Treviso è più vicina a Venezia di Mestre, ha canali, attitudine e humor lagunare. Oggi la gente è demoralizzata, stanca, dissuasa. Io partirei subito: serve........

© La Nuova di Venezia