Il messaggio inviato dopo la morte: i nuovi indizi sul delitto
Il messaggio potrebbe essere partito quando Chiara Guerra era già morta. Poche parole mandate al telefono della zia nel pomeriggio di giovedì, dopo l’omicidio e dopo il trasporto del corpo verso il Malgher: una frase ordinaria.
Una richiesta di incontro. Ma proprio per questo ora diventa un indizio. Il 17enne accusato di aver ucciso la professoressa della scuola media Toniolo potrebbe aver tentato di costruire una distanza tra sé e il delitto.
Alle 14.06 di giovedì il ragazzo sarebbe stato ripreso da una telecamera mentre spingeva una carriola con il corpo della zia verso il canale. Poco dopo, o comunque nello stesso pomeriggio, avrebbe inviato quel messaggio. Se l’orario sarà confermato dall’analisi dei telefoni, il significato sarà difficile da equivocare: scrivere a una persona che si sa già morta può servire a simulare normalità, a creare un alibi, a mostrare una finta attesa.
Per questo i cellulari sequestrati diventano centrali. Quello del ragazzo e quello di Chiara saranno analizzati nei messaggi, nelle chiamate, negli spostamenti registrati dal gps e dalle celle telefoniche. Serviranno a........
