“Minacciava e molestava le alunne”. Accusato di violenza sessuale, professore finisce a processo
Un'aula di tribunale (foto di repertorio)
Articolo: “Molestie sessuali a scuola”, nuove accuse al professore: arrivano da un’altra allieva
Articolo: Prato, scarcerata la professoressa che ebbe un figlio con l’allievo minorenne. Farà i servizi sociali
Articolo: Insegnante arrestato, il caso. Sentite le due testimoni
Massa Carrara, 8 aprile 2026 – È stato accusato di violenza sessuale, stalking, violenza privata e minacce il professore difeso dal legale Francesco Giusti, che all’epoca dei fatti, ovvero nel 2024, era stato sospeso dall’incarico dopo le accuse sollevate da tre studentesse minorenni, oggi fuori dall’insegnamento. Ieri pomeriggio è arrivato il rinvio a giudizio da parte del Gup Antonia Aracri. Il dibattimento inizierà il 23 settembre. Le alunne, difese dai legali Carlo Pellerano, Alessandro Ravani, Luisa Coppo ed Enrico Claudio Gemignani, si sono costituite parti civili e hanno chiamato in causa anche il Ministero dell’Istruzione per il risarcimento del danno.
L’accusa: “Il prof minacciava e molestava le alunne”
Secondo le accuse il professore avrebbe “minacciato e molestato le proprie alunne, in modo da cagionare loro un perdurante e grave stato di ansia o paura ovvero costringere le stesse ad alterare le proprie abitudini di vita, ad esempio inducendo loro l’idea di cambiare scuola e in alcuni casi perfezionando atti di violenza sessuale”. In particolare, con una di loro “faceva sempre battute a sfondo sessuale, a volte raccontava le sue esperienze e genericamente aveva raccontato anche cosa aveva fatto con le donne in relazione alla sfera sessuale; cercava di far raccontare alle ragazze cosa facessero con i rispettivi partner e qualora qualcuna protestasse per il suo tono di voce e il suo modo di fare, lui cambiava atteggiamento e chiedeva loro di fare la pace; faceva continuamente allusioni a sfondo sessuale o fissava insistentemente le parti intime; se capitava che qualcuna ragazza protestasse per il suo modo di fare cominciava a sgridarle e qualora non volessero ascoltarlo, per vedere le forme, minacciava una nota disciplinare o un brutto voto”.
In particolare, il professore avrebbe detto a un’alunna “sua preferita che gli piaceva, facendole apprezzamenti quando indossava ad esempio una maglietta corta o un top”. In un’altra occasione l’imputato aveva notato che un’altra alunna non gli aveva ricambiato il saluto e quindi “la prendeva alle spalle e la strattonava dicendole che doveva ricambiare il saluto. L’alunna aveva tentato di dirgli di smetterla di importunarla, e lo stesso rispondeva ’non rompere...’”. Il 21 febbraio del 2024 l’imputato avrebbe detto a un’alunna “che aveva il giacchetto corto quindi le chiedeva di girarsi per poterlo vedere meglio al fine di guardare il fondoschiena”.
In un’altra occasione l’uomo avrebbe mostrato una foto della sua vasca da bagno, invitando un’alunna ad andare a casa sua. Inoltre durante le lezioni “chiedeva a un’alunna di sedersi vicino a lui dicendole che era la sua preferita, tentando di abbracciarla per poi sfiorarle repentinamente il petto; anche quando era seduta le toccava ripetutamente le gambe”. C’è poi un altro presunto episodio dove l’uomo avrebbe toccato “in modo fastidioso le parti del corpo” di un’alunna e “la abbracciava. In un’occasione in cui indossava un top, infilava un dito all’interno del top tra i due seni; in plurime occasioni la abbracciava per sfiorarle il seno, altre volte appoggiava la sua mano sulla coscia o l’interno coscia o il fondoschiena della ragazza invitandola a sedersi vicino a lui minacciandola di metterle una nota disciplinare se non avesse assecondato la sua richiesta”.
Nell’aprile del 2024, mentre una alunna era “a raccontare a una compagna un viaggio che avrebbero fatto di lì a poco, le si sedeva accanto con la scusa di condividerne il racconto, e dopo che gli altri interlocutori si erano allontanati, metteva con insistenza una mano sulla coscia inducendo la ragazza a correr via con un pretesto”. Il docente adesso può difendersi dalle accuse a lui mosse.
© Riproduzione riservata
