Milei contro la vecchia politica: niente regali elettorali
Alla vigilia della corsa per il 2027, il presidente argentino conferma il rigore fiscale e monetario. Una sfida che riporta alle lezioni di Mises e Hayek.
“I governi diventano liberali quando vi sono costretti dai cittadini”. L’affermazione di Ludwig von Mises contiene una lezione che va ben oltre la politica economica. La libertà non dipende dalla comparsa provvidenziale di un governante illuminato. Dipende soprattutto dalle idee diffuse nella società. Un governo può ridurre la spesa, eliminare regolazioni, aprire i mercati e difendere la moneta, ma nessuna riforma è destinata a durare se gli elettori continuano a chiedere allo Stato protezioni, sussidi e privilegi.
È la grande prova davanti alla quale si trova oggi l’Argentina di Javier Milei. Intervenendo al forum “Vientos de Cambio”, organizzato dalla Fundación Libertad y Progreso, il leader di La Libertad Avanza ha respinto le sollecitazioni di quanti vorrebbero una politica economica meno rigorosa in vista delle elezioni del 2027. La linea indicata è netta: nessun allentamento fiscale e monetario per sostenere artificialmente l’economia prima del voto. La lotta all’inflazione e l’equilibrio dei conti non saranno sacrificati alla convenienza elettorale. Una scelta che sembra tradurre nella realtà una considerazione di Friedrich A. von Hayek: “La politica economica, perfino più di qualsiasi altra, dev’essere una politica di ampio........
