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Il tango delle fonti energetiche #3

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19.06.2026

L’energia mondiale dopo Hormuz: le soluzioni alternative al Golfo Persico

ENERGIE ALTERNATIVE “GREEN”

Dopo anni di articoli e critiche da parte di Chicco Testa contro il greenwashing, un recente articolo di Antonio Pascale, pubblicato su Il Foglio, sembra chiudere la partita con la mitologia delle Energie Verdi. Ciò assesterebbe un pesante colpo economico alla Cina, leader mondiale nelle batterie per l’automotive elettrico e nel fotovoltaico. I dati sono scioccanti. Negli ultimi decenni le energie alternative sono diventate il toccasana della politica convinta che il Bene possa essere ottenuto con la pietra filosofale e alchimie che abbindolano le masse nel Sacro Nome del Gratuitamente. L’Energia però non può essere gratuita, come vediamo ogni giorno. Pascale ha raccolto molte informazioni da un libro del 2021 a firma di Giovanni Brussato, ingegnere minerario, intitolato “Energia verde? Prepariamoci a scavare” (Edizione Montaonda).In effetti il materiale delle energie Green non cala misticamente dall’alto ma deve salire dal basso, cioè dalle miniere.Preparatevi a uno choc di informazioni. Prendiamo un mega impianto fotovoltaico. Nel mondo c’è soltanto una decina di centri di produzione fotovoltaica in grado di produrre un Gigawatt (GW). I più importanti si trovano in Cina (2), India (1), e negli Emirati (2). Un GW può illuminare 500mila abitazioni. Ebbene, secondo Brussato per costruire ogni impianto solare da un GW occorrono: - 30.000 tonnellate di alluminio (avete letto bene); 5000 tonnellate di rame; oltre 200,000 tonnellate di calcestruzzo, oltre centomila tonnellate di acciaio, e centinaia di tonnellate di minerali critici e Terre Rare come cromo, nichel, molibdeno, titanio, tellurio, cadmio, gallio.Questo è niente.Servono anche 46.000 tonnellate di vetro, se no non passa la luce. Ma non parliamo di “vetro”, in realtà. Serve la sabbia di quarzo, e questa non si compra da un ferramenta.Cosa è il quarzo?È una forma cristallina di silicio. Per ottenere il silicio si deve purificare la sabbia a 1900 °C, in forni ad arco elettrico, insieme al carbonio, carbonio che viene ricavato immettendo nel forno del carbone Coke, il carbone metallurgico, non quello delle centrali a carbone cinesi. Gli ambientalisti alzano grida quando sentono parlare di riaprire le miniere di coke. Giusto, ma non dicono che senza carbone coke, non si fanno i pannelli fotovoltaici. Di ciò non si parla, perché usare il coke, ottenere silicio per il fotovoltaico, tirare giù le Alpi, è........

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