Marshal Trump: fare giustizia
Quando per uno sceriffo americano è lecito fare uso di un’arma indiana? È cosa buona e giusta, si potrebbe dire, nel caso di specie di Marshal Donald Trump, che ha ordinato il lancio in regioni remote, come il Nord-Ovest della Nigeria, di costosissimi missili da crociera Tomahawk (l’araba felice di Volodymyr Zelensky, essendo in grado di colpire il centro di Mosca con la loro gittata da 900 chilometri!). E questo per far intendere la sua chiara scelta di giustiziere globale a bande di delinquenti e stragisti jihadisti, che operano in un territorio selvaggio, fuori dalla legalità e dalla civiltà, commettendo ogni genere di crimini contro l’umanità. Ancora una volta: dove sono l’Onu e l’Europa, la cui forza potenziale è stata completamente sterilizzata dal woke? Come mai è ancora una volta l’Oncle Sam a provvedere in piena autonomia a un minimo sindacale di difesa dei più indifesi? Mentre nel frattempo tutti gli altri paladini dell’ordine e della democrazia all’occidentale si occupano di altro, credendo (più o meno in buonafede) che solo i palestinesi siano oggetto di “genocidio”, quando decine di milioni di persone nel mondo subiscono la stessa, se non peggior sorte. Al solito, il wokism dilagante, con la sua ideologia scellerata, impedisce da decenni di gridare che il re del buonismo è “nudo”, e di invocare una solida campagna di intervento umanitario urgente, con il ricorso all’uso della forza, per contenere e distruggere eserciti di miliziani e di bande criminali organizzate, che terrorizzano decine di milioni di civili innocenti. Impossibile, quindi, eliminare questa Peste nera (terroristi, delinquenti, trafficanti di droga e di esseri umani, pastori e allevatori l’un contro l’altro armati) che infesta Paesi ricchissimi di materie prime, in Africa........
