Non certo sotto terra
Questo Capodanno ha visto crollare almeno un paio di barriere che sembravano invalicabili, quali il mito della Svizzera e la durata dei buoni propositi, almeno un paio d’ore dopo lo stappo.
Crans Montana ha risvegliato tanti, vecchi pietismi di circostanza, accanto ad angosce vere e umani sollievi di genitori con i figli in casa o nella discoteca cittadina. Come sempre, i dilettanti del giornalismo in versione poltrona-social sono stati i più rapidi nel giudicare senza sapere: hanno già ricostruito tutto senza particolari, ma con infiniti giudizi implacabili. On line, dopo pochi minuti, hanno individuato le dinamiche, le storie di morti e feriti e si sono sfogati, finalmente, contro questa Svizzera perfettina che ha mostrato lo strapeggio di sé permettendoci di inondare il web con i nostri........
