Inchiesta arbitri: si può riaprire l’indagine sportiva
“Preservare i propri uomini”. L’ex guardalinee di Serie A Domenico Rocca ha aperto il vaso di Pandora. La sua testimonianza dello scorso luglio, che ha dato il via all’inchiesta del procuratore del tribunale di Milano Maurizio Ascione, ha messo alla sbarra il mondo dei fischietti. Rocca ha descritto un meccanismo che “altera i regolamenti per ottenere i propri obiettivi”, con tanto di favoritismi ad alcune squadre. In diverse partite, secondo l’assistente, sarebbero stati violati i “principi di lealtà, correttezza e trasparenza nelle designazioni e nelle valutazioni”. Non hanno tardato ad arrivare gli inviti a comparire per il designatore arbitrale Gianluca Rocchi e il supervisore Var Andrea Gervasoni. Entrambi si sono immediatamente autosospesi. Adesso il focus si concentra pure su quelle “altre persone” non esplicitate nelle imputazioni e da cui si presume un ampio numero di indagati e un’attenzione sui club, oltre anche a Daniele Paterna, addetto alla Var, convocato come teste e poi iscritto per falsa testimonianza. “Sono contestazioni che non si riescono a capire, perché si segnala un concorso di più persone, ma questi altri non vengono indicati. Io non ho mai visto che l’altro soggetto del presunto accordo nella frode sportiva non venga indicato”, ha spiegato Antonio D’Avirro, il........
